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Consultazione 2020/54: Modificazione dell'ordinanza dell'USAV concernente la protezione degli animali nella macellazione · 38 pagine
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4 Sintomi principali che permettono di verificare l’efficacia dello stordimento con il CO2
L’efficacia dello stordimento deve essere verificata controllando la presenza dei se-
guenti sintomi principali:
a. per ogni animale:
– nessuna chiusura spontanea delle palpebre,
– arresto della respirazione regolare e, inoltre, assenza di qualsiasi tentativo di respiro sussultorio a brevi intervalli,
– nessuna emissione sonora,
– nessun tentativo di alzarsi, nessun movimento volontario,
– rilassamento completo del corpo,
– assenza di reazione al momento della iugulazione;
b. per campionatura, per tutto il giorno della macellazione:
– nessuna reazione a uno stimolo di dolore, in particolare assenza del riflesso del setto nasale,
– dilatazione massima delle pupille.
5 Ripetizione dello stordimento
5.1 Se lo stordimento con il CO2 è insufficiente, per i suini è necessario ripetere
lo stordimento con una pistola a proiettile captivo. L’elettronarcosi non è ammessa come ripetizione dello stordimento.
5.2 Tra il settore nel quale i suini sono espulsi dall’impianto di stordimento e la
fine della catena di dissanguamento occorre sempre tenere a disposizione un apparecchio adatto a proiettile captivo, con una carica propulsiva adeguata, che possa essere immediatamente utilizzato per ripetere lo stordimento nel caso in cui esso risulti insufficiente.
6 Durata fino al dissanguamento
6.1 Gli animali devono essere dissanguati al più tardi 70 secondi dopo l’uscita
dall’atmosfera di CO2.
6.2 Sono possibili eccezioni motivate per l’intervallo di 70 secondi. In questo caso
per stabilire la durata tra stordimento e dissanguamento è necessario provare che, in condizioni di esercizio normali, è possibile uno stordimento efficace di almeno 1000 suini. La prova può essere fornita anche con i risultati di un impianto già esistente in Svizzera o all’estero.
6.3 L’intervallo di cui al punto 6.1 o 6.2 vale per ogni singolo animale; nel caso
in cui diversi animali si trovino nel dispositivo di convoglio, l’intervallo vale per l’ultimo animale che giunge al dissanguamento.