Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/91: CO (diritto di locazione): attuazione delle iniziative parlamentari sul diritto di locazione · 39 pagine
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Alla luce di queste considerazioni, il progetto preliminare prevede di completare la parte seconda del CO che disciplina i singoli contratti. Per quanto riguarda le disposizioni del diritto di locazione l’articolo 269d CO sull’aumento di pigione e altre modificazioni unilaterali da parte del locatore è stato integrato con un nuovo capoverso. Secondo il nuovo capoverso 4, in futuro per la comunicazione di un aumento di pigione e di altre modificazioni unilaterali del contratto è sufficiente una firma riprodotta meccanicamente sul modulo ufficiale. In tal modo è introdotta una disposizione specifica che rappresenta una lex specialis rispetto all’articolo 14 capoverso 2 CO.
Il progetto preliminare adempie una richiesta già formulata in passato da deputati dell’Assemblea federale come pure dal Consiglio federale. Il 6 maggio 2004 Georges Theiler, allora membro del Consiglio nazionale, ha presentato la mozione 04.3235 «Firma di moduli per l’adattamento di contratti di locazione». Nel suo parere del 18 agosto 2004 il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione, perché riteneva che un simile modo di procedere era già ammissibile secondo l’articolo 14 capoverso 2 CO. La mozione è stata tolta dal ruolo il 23 giugno 2006 perché la Camera non l’aveva esaminata entro il termine di due anni. Il 22 marzo 2007 l’allora consigliere nazionale Rudolf Steiner ne ha ripreso le richieste nella mozione 07.3159 «Aumenti di pigione. Facsimile di firma», come si rileva tra l’altro nella motivazione dell’iniziativa parlamentare 16.459 «Diritto della locazione. Autorizzare la firma riprodotta meccanicamente», dalla quale è scaturito il presente progetto preliminare. Nel suo parere del 15 giugno 2007 il Consiglio federale si è dichiarato disposto a esaminare se le richieste dell’autore della mozione possano essere adempiute mediante una revisione dell’articolo 19 OLAL. Si è invece pronunciato contro l’equiparazione tra firma autografa e firma in facsimile e ha pertanto proposto di respingere la mozione. Visto che Rudolf Steiner non faceva più parte del Consiglio nazionale, il 6 dicembre 2007 la mozione è stata stralciata. Il 3 ottobre 2008 l’allora consigliera nazionale Esther Egger-Wyss ha presentato la mozione 08.3654 «Aumento della pigione. Autorizzazione di firme riprodotte in modo meccanico». Nel suo parere del 5 dicembre 2008 il Consiglio federale ha affermato di ritenere opportuno l’abbandono della firma autografa nelle comunicazioni concernenti gli aumenti di pigione. Per quanto riguarda le altre modificazioni unilaterali dei contratti ha sostenuto l’opportunità di seguire un approccio differenziato. In conclusione, il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione. Il Consiglio nazionale ha accolto la mozione il 10 marzo 2010, mentre il Consiglio degli Stati l’ha respinta il 9 giugno 2010.
Nel messaggio del 12 dicembre 2008 concernente la modifica del Codice delle obbligazioni (Protezione dalle pigioni abusive), oltre ad altri adeguamenti, il Consiglio federale ha proposto di introdurre la firma in facsimile per gli aumenti di pigione e adeguamenti dell’importo degli acconti per le spese accessorie30. Il 25 maggio 2009 il Consiglio nazionale non è entrato in materia sul disegno di legge. Il 17 giugno 2010 il Consiglio degli Stati ha deciso di entrare in materia su una versione modificata del disegno. Il 14 settembre 2010 il Consiglio nazionale ha di nuovo
30 FF 2009 311, in particolare 326 e 343.