Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/4: Modifica dei requisiti tecnici e dell'esame d'immatricolazione dei veicoli stradali e introduzione di un nuovo cronotachigrafo · 37 pagine

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parità di trattamento. Ne deriveranno inoltre uguali opportunità, in quanto si ridurranno gli attuali vantaggi concorrenziali (in termini, fra l’altro, di costi, oneri amministrativi e tempo) dell’immatricolazione basata sui certificati di omologazione (di cui godono soprattutto i grandi importatori ufficiali) rispetto a quella mediante esame di identificazione (praticato in particolare dagli importatori non ufficiali). Per le grandi importazioni si continuerà tuttavia a prediligere la procedura con approvazione del tipo (in particolare per via del conteggio automatizzato della tassa sul CO2 previsto in questi casi). L’immatricolazione agevolata, essendo in linea con il principio consolidato in Svizzera dell’autodichiarazione (p. es. dichiarazione d’imposta) già applicato in ambito di immatricolazione (autodichiarazione del commerciante o del titolare), rafforzerà il senso di responsabilità dei cittadini. Stando alla VFAS, alcune associazioni del settore automobilistico avrebbero fatto fronte comune contro l’immatricolazione agevolata per mantenere gli attuali vantaggi concorrenziali di cui godono i propri membri rispetto agli importatori diretti o paralleli: un tentativo, quello di difendere le strutture e i benefici esistenti a scapito di una maggiore concorrenza e di un abbassamento dei prezzi al consumo, che andrebbe respinto. Si esprimono positivamente anche 126 autofficine indipendenti. Secondo VFAS e SGV, l’immatricolazione agevolata permette di snellire la burocrazia, abbattere gli ostacoli commerciali di natura tecnica, abbreviare i tempi d’immatricolazione e risparmiare le tasse per l’esame d’identificazione. Invece dei cinque controlli dei documenti rilevanti svolti complessivamente da USTRA e uffici cantonali della circolazione, basterà un unico esame per ciascun livello amministrativo, da cui risulterà una riduzione dei prezzi al consumo. I documenti doganali saranno comunque controllati prima dell’importazione e i CoC in sede di riscossione della tassa sul CO2 da parte dell’USTRA. La pratica, ormai consolidata da anni nei Paesi membri dell’UE, mostra che l’immatricolazione agevolata non causa alcun problema d’attuazione, per cui la qualità dei dati sarà garantita anche in futuro. L’avvicinamento delle norme eliminerà inoltre gli svantaggi concorrenziali, mentre la minore burocrazia delle pratiche d’immatricolazione sgraverà le PMI e i mercati più grandi, con conseguente maggiore scelta di prodotti, andranno soprattutto a beneficio dei consumatori.

 ASTAG e FER sono favorevoli alla nuova procedura, si aspettano tuttavia che, sulla scia di

questo adeguamento del sistema, anche i costi e le tasse per l’immatricolazione diminuiscano proporzionalmente all’onere amministrativo a carico delle autorità.

 Il TCS è dell’avviso che le autofficine e gli importatori diretti siano capaci di registrare corretta-

mente i dati. Nel caso in cui l’ufficio della circolazione sospetti qualche irregolarità, i privati (o i meccanici) potranno comunque essere invitati a presentare fisicamente il veicolo, una procedura questa importante per garantire la correttezza dei dati registrati.

 VS e SH approvano la proposta solamente a condizione che si trovi una soluzione informatica

per trasferire i dati dei veicoli contenuti nei CoC in una banca dati elettronica.

 Il PLR non è certo che la misura proposta risulti effettivamente positiva e si riserva il diritto di

cambiare posizione qualora si dimostrasse controproducente.

 Sotto il profilo puramente formale, la nuova strutturazione degli articoli 29-34b è nell’insieme

largamente accettata (57 sì, tra cui 26 Cantoni, contro 3 no).

Contrari: 42 (tra cui 22 Cantoni)

(ZH BE LU UR SZ OW NW GL ZG BS BL AR AI SG GR AG TG TI VD NE GE JU SAB ALP ACVS AGVS AUTOS CP DTC KKPKS LOUS MOTOS UPI SVLT SLV ASA VCS VSIG SES WWF GTLT PS)

 L’immatricolazione in via puramente amministrativa dei veicoli nuovi provvisti di CoC è nel com-

plesso chiaramente respinta, in particolare da 22 Cantoni. Il principale appunto mosso da questi ultimi riguarda l’onere legato alla registrazione dei dati, che dovrebbero essere trascritti uno a uno dai CoC, attualmente disponibili solo in formato cartaceo (i tempi di elaborazione si allungherebbero; sarebbe necessario molto personale supplementare altamente qualificato; la soppressione delle approvazioni del tipo degli importatori si ripercuoterebbe negativamente sulla quantità di dati che i Cantoni dovrebbero registrare; gli investimenti effettuati nelle attuali soluzioni informatiche andrebbero persi; la burocrazia e quindi le tasse a carico dei clienti non diminuirebbero come affermato, bensì aumenterebbero).

Il CoC non contiene inoltre tutti i dati richiesti in Svizzera ai fini dell’immatricolazione (colore veicolo, codice carburante, valori gas di scarico, efficienza energetica, dati rilevanti ai fini dell’imposta di circolazione come ad es. il peso del veicolo ecc.), per cui si dovrebbe ricorrere all’autodichiarazione.

Aumenterebbe infine il rischio di dati falsi (con ripercussioni negative sulla sicurezza stradale, sull’ambiente e sui consumatori che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbero vedere i propri veicoli messi fuori circolazione a posteriori).