Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/6: Attuazione del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050: modifiche di ordinanza · 34 pagine
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Revisione totale dell’ordinanza sull’energia
accumulazione per pompaggio e considerando il risanamento dei deflussi residuali e degli impianti idroelettrici) di 4600 GWh entro il 2050, risulta la necessità di un aumento annuo di 118 GWh/a. Per gli impianti idroelettrici ai fini del raggiungimento dell’interesse nazionale risulta adeguata una soglia pari a poco meno del 20 per cento dell’obiettivo di aumento annuale3. In tal modo questo valore è allineato anche ad altri valori soglia per il raggiungimento dell’interesse nazionale in altri settori (ad es. strategia di promozione dello sfruttamento del calore residuo ≥ 20 per cento del rispettivo obiettivo del programma annuale4 o approvvigionamento di pietra dura ≥ 10 per cento del fabbisogno lordo svizzero di pietrisco5). Pertanto secondo l’articolo 12 LEne un impianto nuovo è di interesse nazionale a partire da una produzione di 20 GWh all’anno (cpv. 1 lett. a) e un impianto ampliato o rinnovato a partire da 10 GWh/a (cpv. 2 lett. a).
Gli impianti pilotabili sono in grado di produrre elettricità a seconda del fabbisogno: ciò consente di gravare sulla rete o di alleggerirla a seconda delle necessità e quindi di dare un importante contributo per la garanzia della stabilità della rete. Di conseguenza questi impianti pilotabili sono di interesse nazionale anche se di piccole dimensioni, diversamente dagli impianti non pilotabili. Il carattere pilotabile si determina dal numero di ore di invaso a piena potenza (incremento della quantità d’acqua). Un impianto è totalmente pilotabile quando l’incremento della quantità d’acqua è sufficiente per 800 ore di esercizio a piena potenza. Un siffatto impianto pilotabile nuovo è di interesse nazionale a partire da una produzione di 10 GWh/a (cpv. 1 lett. b). Per gli impianti pilotabili ampliati o rinnovati l’interesse nazionale è riconosciuto a partire da 5 GWh/a e un incremento della quantità d’acqua per 400 ore di esercizio a piena potenza (cpv. 2 lett. b).
Tra gli impianti non pilotabili (cpv. 1 lett. a e cpv. 2 lett. a) e gli impianti totalmente pilotabili (cpv. 1 lett. b e cpv. 2 lett. b) il valore soglia determinante risulta per interpolazione lineare (cpv. 3).
Per le centrali di pompaggio nuove oppure ampliate o rinnovate, in grado di produrre a seconda delle necessità, l’interesse nazionale è determinato esclusivamente dalla potenza: una centrale di pompaggio è di interesse nazionale a partire da una potenza installata di 100 MW.
Art. 9 Impianti eolici di interesse nazionale
Secondo l’articolo 12 LEne nell’attribuzione dell’interesse nazionale sono determinanti la grandezza e l’importanza degli impianti. Come criterio di grandezza si applica per analogia la produzione annua di energia. L’importanza degli impianti eolici per il mercato elettrico deriva dalla loro caratteristica di poter essere staccati rapidamente dalla rete se necessario e soprattutto dal fatto che in Svizzera due terzi della produzione di elettricità eolica ha luogo nei mesi invernali. Nessun’altra energia rinnovabile viene prodotta perlopiù nel periodo invernale. Pertanto l’energia eolica costituisce un elemento fondamentale dell’approvvigionamento di elettricità rinnovabile.
A causa della loro limitata produzione di energia, alle singole turbine e ai singoli impianti eolici attualmente presenti sul mercato solitamente non può essere assegnato lo stato di interesse nazionale.
Nella maggior parte dei casi tuttavia in siti adatti vengono progettati e realizzati sistemi formati da diversi impianti eolici, motivo per cui ai fini della determinazione dell’interesse nazionale possono essere prese in considerazione in modo cumulativo più turbine eoliche. Una tale analisi cumulativa è ammessa secondo il capoverso 1 se gli impianti eolici sono ubicati in modo connesso sul piano territoriale, funzionale e concettuale – i cosiddetti parchi eolici – e pertanto la loro importanza ai fini dell’attribuzione dell’interesse nazionale risulta dalla loro totalità. Affinché in un parco eolico si raggiunga un grado di utilizzo dell’energia ottimale, gli impianti devono essere posizionati nella direzione principale del vento a una distanza di circa dieci diametri dell’elica. In Svizzera gli impianti hanno eliche con un diametro di 90 m e oltre. Pertanto in un parco eolico risultano distanze tra gli impianti nella direzione
3 Si veda «Studie Kriterien für nationales Interesse» dell’UFE (http://www.bfe.admin.ch/energiestrategie2050/06450/index.html?lang=de&dossier_id=05024).
4 http://www.bfe.admin.ch/dokumentation/publikationen/index.html?marker_suche=1&lang=de&ps_text=Geben%20Sie%20hier%20den%20Titel%20ein&ps_nr=&ps_date_day=Tag&ps_date_month=Monat&ps_date_year=Jahr&ps_autor=&ps_date2_day=Tag&ps_date2_month=Monat&ps_show_typ=no&print_style=yes&&start=4570
5 https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/13960.pdf