Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/6: Attuazione del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050: modifiche di ordinanza · 38 pagine

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Ordinanza sulla promozione della produzione di elettricità generata a partire da energie rinnovabili (ordinanza sulla promozione dell’energia OPEn)

non ammortizzabili dell’impianto per l’intera durata di vita. Ne consegue che la disponibilità all’investimento da parte di potenziali investitori viene aumentata. I contributi d’investimento aumentano la sicurezza d’investimento rispetto allo status quo, anche se non in misura equivalente alla RIC, per citare un esempio, dato che i produttori continuano a essere esposti ai rischi del mercato e alle relative oscillazioni dei prezzi. Inoltre i produttori sono responsabili di persona per la commercializzazione dell’elettricità. Ciò permette loro di ottenere incentivi per reagire ai segnali di prezzo e ridurre le deroghe alla pianificazione. Con la riduzione dei costi del capitale l’economia può subire alterazioni con la conseguenza che si effettuano investimenti oltre il livello di efficienza: i prezzi ridotti, e di conseguenza una redditività ridotta, sono in genere un segnale di capacità in eccesso. Per garantire l’efficienza e ridurre gli effetti di trascinamento, i contributi d’investimento vengono determinati nel singolo caso e gli investimenti pagati soltanto in parte. Nel caso degli impianti idroelettrici di grandi dimensioni (con una potenza superiore ai 10 MW) i contributi d’investimento ammontano al massimo al 40 per cento e nel caso degli impianti idroelettrici di piccole dimensioni (con una potenza massima di 10 MW) al massimo al 60 per cento dei costi d’investimento computabili. La differenza tra le due tipologie di impianti idroelettrici consiste nel fatto che gli impianti di grandi dimensioni sono tendenzialmente più economici. I contributi d’investimento non devono eccedere i maggiori costi non ammortizzabili. Il diritto si basa pertanto sul valore inferiore tra i due.

La determinazione dei contributi d’investimento si fonda sul Discounted Cashflow Modell (metodo DCF). Tale metodo permette di valutare gli investimenti a lungo termine grazie al fatto che tutti i flussi futuri di denaro vengono scontati e sommati in un determinato momento. Se il valore netto risultante da tale calcolo è negativo, i gestori possono ottenere un contributo d’investimento.

Per determinare il valore netto occorrono, oltre all’investimento necessario, indicazioni relative ai costi ricorrenti e all’evoluzione futura dei prezzi. Al riguardo nell’ordinanza vengono previste determinate direttive. I costi del capitale computabili (WACC) vengono calcolati analogamente alla regolamentazione esistente nella rete elettrica e determinati dal Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) o dall’Ufficio federale dell’energia (UFE). L’evoluzione futura dei prezzi dell’elettricità viene determinata dall’UFE sulla scorta dei modelli usuali del settore e regolarmente aggiornata.

2.2.3 Contributo d’investimento per gli impianti a biomassa

Invece di una rimunerazione per l’immissione in rete di elettricità, agli impianti di incenerimento dei rifiuti (IIR) e agli impianti di depurazione delle acque (IDA), come pure agli ampliamenti e ai rinnovamenti considerevoli di tali impianti, spettano soltanto contributi d’investimento. Gli impianti elettrici a legna (IEL) d’importanza regionale possono chiedere sia un contributo d’investimento sia una rimunerazione per l’immissione in rete di elettricità. Una rimunerazione doppia è tuttavia esclusa. Il contributo d’investimento massimo equivale al 20 per cento dei costi d’investimento non computabili ed è destinato a misure non economiche tese a incrementare la produzione di elettricità o a prorogare il periodo di utilizzazione economico.

2.3 Promozione delle centrali idroelettriche di grandi dimensioni

Considerando la difficile situazione delle centrali idroelettriche svizzere, il Parlamento ha deciso nel quadro delle consultazioni sul primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050 di inserire uno strumento di sostegno finanziario per gli impianti esistenti non ancora previsto nell’avamprogetto del Consiglio federale. Con il modello del premio di mercato s’intende sostenere finanziariamente gli impianti idroelettrici di grandi dimensioni, la cui elettricità deve essere venduta sul mercato ai costi di produzione, con un premio di mercato massimo equivalente a 1 cent./kWh. Oltre al criterio della copertura insufficiente è altresì rilevante il fatto che tale elettricità non può essere venduta nell’ambito del servizio universale del gestore in questione, dato che essa in tal caso può essere fatturata ai costi di