Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/6: Attuazione del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050: modifiche di ordinanza · 38 pagine

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Ordinanza sulla promozione della produzione di elettricità generata a partire da energie rinnovabili (ordinanza sulla promozi one dell’energia OPEn)

requisiti previsti dalla legge. Pertanto è anche possibile che una centrale elettrica o una partecipazione a quest’ultima siano vendute all’estero, tanto che il premio di mercato deve essere versato ad aventi diritto all’estero.

Art. 94 Reddito di mercato

Per il reddito di mercato si fa riferimento per tutti gli aventi diritto al premio, in termini fissi, al prezzo di mercato (cpv. 3), indipendentemente dal luogo in cui l’energia elettrica è stata concretamente negoziata o venduta. Per tale energia elettrica vengono utilizzati i prezzi del mercato a scadenza oraria della Swissix, laddove si negozia in euro. La conversione viene effettuata applicando un tasso di cambio euro-franchi determinato dall’UFE che a tale scopo farà riferimento al pertinente tasso di cambio fissato dalla Banca nazionale.

Negli impianti inseriti nel SRIE e naturalmente anche negli impianti che beneficiano di una RIC secondo il diritto anteriore non si fa riferimento ai prezzi negoziati in borsa; tali impianti non possono beneficiare da soli di un premio di mercato, ma come parte di un’unione (art. 93 cpv. 2). A essi si applica pro rata il tasso di rimunerazione pertinente (cpv. 4).

Per quanto riguarda la determinazione dei redditi e dei costi computabili il Consiglio federale si avvale di un ampio margine di manovra (cfr. Boll. Uff. 2016 CN 1248, Müller-Altermatt) che utilizza soltanto ai sensi di una soluzione tesa a semplificare in termini generali l’operazione in questione. Per determinare i redditi vengono prese in considerazione soltanto le forniture di elettricità in senso stretto (testo…”sul mercato”…); non sono ovviamente contemplati i ricavi interni nei confronti di un settore dell’impresa ”commercio”. Non vengono, invece, presi in considerazione per esempio i redditi per le prestazioni di servizio relative al sistema.

Art. 95 Costi di produzione e altri costi

In contropartita alla semplificazione nei ricavi, anche per quanto concerne i costi, numerosi costi effettivi non vengono contemplati; ne fanno parte, per citare un esempio, i costi overhead (prestazioni concernenti l’intera azienda). Le imposte sull’utile sono computabili soltanto nella misura in cui corrispondono agli utili effettivamente generati.

Non sono computabili le imposte nel seguente caso assai frequente: una centrale elettrica, i cui proprietari sono nell’Unterland, è tenuta in virtù di un accordo a versare l’imposta sull’utile nel luogo in cui è ubicata la centrale, anche quando nel luogo in questione non è stato generato alcun utile. Lo scopo consiste peraltro nel fatto che, grazie alle imposte, le autorità comunali in questione possano trarre un beneficio dalla centrale elettrica pertinente (con il termine “in chiave fissa” s’intende il versamento regolare e non un importo fisso, pur trattandosi anche qui di un caso assai frequente).

Per quanto concerne i costi di produzione occorre orientarsi ai costi contemplati dalla Commissione dell’energia elettrica (ElCom) sotto tale titolo nel quadro della LAEl. Per il premio di mercato può tuttavia essere data la necessità o essere legittimo prevedere deroghe precise, dato che il premio di mercato pone l’accento soprattutto sul finanziamento della forza idrica deficitaria venduta sul mercato,

mentre la LAEl concerne gli importi verso i clienti finali. In tale contesto l’UFE può prevedere soluzioni concrete emanando direttive; vanno vanificate le ripercussioni sull’OAEl, che presenta un campo di applicazione molto più vasto rispetto al caso in questione Nel capoverso 3 è previsto un margine di manovra che consente all’UFE di contemplare anche altri costi oltre ai costi di produzione, e quanto è usuale sotto questo titolo; il capoverso 1 secondo cui altri costi non sarebbero presi in considerazione, va inteso nell’ambito di tale riserva. L’UFE può, tuttavia, ammettere tali costi soltanto in casi motivati e particolari; potrebbe essere il caso, per citare un esempio, dell’onere con il quale devono essere acquistati all’asta le capacità per l’utilizzo di una rete di trasmissione transfrontaliera.

I costi di produzione seguono un importo calcolatorio, peraltro per mezzo di un WACC (art. 70 e allegato 3); in tal modo non sono neppure determinanti per esempio i dividendi (essendo coperti in qualità