Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/6: Attuazione del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050: modifiche di ordinanza · 38 pagine

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Ordinanza sulla promozione della produzione di elettricità generata a partire da energie rinnovabili (ordinanza sulla promozione dell’energia OPEn)

nell’ambito del proprio servizio universale (quantità di energia rinnovabile =10 GWh), viene effettuata una deduzione rettificata (75-10 = 65 GWh). In tal modo sussiste il diritto al premio di mercato per 55 GWh (120-65 = 55 GWh). Senza il correttivo, il premio di mercato verrebbe accordato soltanto per 45 GWh (120-75 GWh).

Di fatto, senza tale correttivo sarebbe costretto a rinunciare al premio di mercato (almeno parzialmente) chi vende energia elettrica di tale natura a titolo di servizio universale. Grazie al correttivo (”quantità di energia rinnovabile”) la parte che può beneficiare del premio di mercato viene aumentata. Affinché, contrariamente allo scopo, non risulti un ingrandimento qualsiasi o creato in chiave artificiale, occorrono dei limiti ai sensi di una prevenzione degli abusi: in primo luogo s’intende evitare una doppia promozione (lett. a), vale a dire che chi si avvale di energia elettrica RIC nel servizio universale, non può computarla nel correttivo (l’ordinanza si riferisce al SRIE, ma ovviamente la normativa è applicabile anche alla RIC secondo il diritto anteriore e ad altre promozioni, per esempio anche alle RIC cantonali). Lo stesso dicasi per l’elettricità prodotta da energie rinnovabili sostenuta finanziariamente dall’estero, ossia, per citare un esempio, energia elettrica derivante dalla forza eolica tedesca, che beneficia dell’EEG tedesco, il che non vuol dire che l’energia elettrica proveniente dall’estero sia in tale contesto a priori esclusa da una computazione; essa lo è quando viene promossa. In secondo luogo sarebbe un atto di abuso (lett. b) se il volume di rettificazione potesse essere rimpolpato grazie all’acquisto a breve termine di garanzie di origine (GO), senza che alla base vi sia energia elettrica di propria produzione o derivante da un’acquisizione diretta. Pertanto, in linea di principio, per il correttivo viene ammessa soltanto l’elettricità generata a partire da energie rinnovabili prodotta dai propri impianti. Tale eccezione è fortemente relativizzata da una controeccezione: è ammessa l’elettricità derivante da contratti pluriennali e preesistenti, poiché in tale contesto non sussiste un’ottimizzazione a breve termine che deve essere vanificata.

Cpv. 3: occorre supporre che gli aventi diritto al premio di mercato che si avvalgono di numerosi impianti aventi diritto sfrutteranno il margine di manovra per ottimizzare i propri introiti. Essi potranno destinare l’energia elettrica derivante dagli impianti più costosi al servizio universale, poiché qui (a differenza del premio di mercato) non si effettua una riduzione. Si tratta, in tale contesto, di emanare a livello globale una normativa possibilmente equa.

La tabella illustra il caso di un avente diritto al premio di mercato con 4 impianti: in alto è illustrato il calcolo con la quota (cpv. 3, seconda parte) come deve essere applicata, fatto salvo il capoverso 4, in basso la media ponderata sulla quantità non consentita (cpv. 3 prima parte). La quota di 45,83% corrisponde, sulla scorta del grafico a colonne di cui sopra, al rapporto (55'000 GWh/120'000 GWh) tra la quantità di energia avente diritto al premio (lett. a) e l’intera quantità di energia derivante dalle centrali idroelettriche di grandi dimensioni con copertura insufficiente (lett. b).