Rapporto esplicativo
Consultazione 2005/86: Modifica della LTC: adattamento delle disposizioni d'esecuzione del Consiglio federale · 35 pagine
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deve pertanto essere disciplinato caso per caso. La situazione è invece diversa per quanto riguarda i sistemi di localizzazione e di sorveglianza. Vi sono già ora in commercio varie applicazioni che rispettano le prescrizioni vigenti in materia e che non necessitano di un’autorizzazione. L’UFCOM autorizza l’acquisto e l’esercizio di simili sistemi unicamente se non vi sono altri impianti conformi disponibili.
L’OIT e l’ordinanza dell’UFCOM sugli impianti di telecomunicazione (OOIT; RS 784.101.21) disciplinano l’offerta e l’immissione in commercio di tali impianti, mentre l’OGC e l’ordinanza dell’UFCOM sulla gestione delle frequenze e sulle concessioni di radiocomunicazione (OOGC; RS 784.102.11) regolamentano le condizioni per il loro esercizio.
Nel testo dell’OGC è introdotto un nuovo capitolo intitolato «Autorizzazioni per l’utilizzo da parte delle autorità di sistemi di localizzazione e di sorveglianza e di impianti di telecomunicazione che provocano interferenze». L’utilizzo di tali impianti è disciplinato nel quadro di un’autorizzazione. Prima di rilasciare un’autorizzazione, l’UFCOM effettua di volta in volta una ponderazione fra gli interessi di sicurezza pubblica e gli interessi di un utilizzo efficiente dello spettro. Si è dovuto rinunciare al regime di concessione per questo tipo di apparecchi, poiché le frequenze corrispondenti vengono già attribuite mediante concessione.
Art. 36a
Questa norma sancisce l’obbligo formale dell’autorizzazione per l’esercizio degli impianti sopraccitati. Dà inoltre all’UFCOM la possibilità di vietare le applicazioni non compatibili con il piano nazionale di attribuzione delle frequenze (PNAF).
In caso di violazioni dell’autorizzazione di minore entità, l’UFCOM può adottare anche misure meno drastiche della revoca senza indennizzo.
Art. 36b
L’espressione «eccessivamente» è ripresa dall’articolo 34 capoverso 1ter della nuova LTC. L’articolo 34 LTC contempla gli strumenti necessari a interrompere in modo rapido ed efficace eventuali interferenze.
Dato che gli impianti mobili che provocano interferenze non sono impiegati entro un perimetro delimitato, il rischio di ledere interessi di terzi è nettamente più elevato rispetto all’utilizzo di impianti fissi. Le condizioni per l’esercizio di tali impianti devono pertanto essere molto rigide. Gli impianti mobili che provocano interferenze possono essere impiegati esclusivamente in caso di pericolo grave e incombente per la vita o l’integrità fisica. La necessaria ponderazione degli interessi spetta alle competenti autorità locali e non può pertanto essere predefinita in modo generale e astratto.
Art. 36c
Tutti gli impianti fissi che provocano interferenze devono essere sottoposti a un esercizio di prova; i concessionari interessati ricevono per tempo le informazioni necessarie. Il rapporto di prova deve dimostrare che nel carcere in questione è fondamentalmente possibile, conformemente alle condizioni di cui all’articolo 36b capoverso 1, esercitare un impianto che provoca interferenze. I concessionari ricevono tale rapporto per un parere. L’UFCOM rilascia un’autorizzazione per l’esercizio soltanto dopo aver ricevuto questi documenti.
In linea di massima, dopo essere stati autorizzati, gli impianti che provocano interferenze non devono più essere modificati. Se sono necessari eventuali cambiamenti, gli impianti saranno considerati alla stessa stregua di un nuovo impianto e saranno dunque soggetti all’obbligo di autorizzazione. In caso di modifiche più importanti, è necessario un nuovo esercizio di prova; spetta all’UFCOM decidere di volta in volta sul rilascio dell’autorizzazione in base alla portata delle modifiche. I relativi dettagli saranno disciplinati nella nuova OOGC (art. 36d).
33/35 Indagine conoscitiva sulla revisione delle disposizioni esecutive della LTC - Rapporto esplicativo