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Consultazione 2010/38: Modifica dell'ordinanza sulle epizoozie (OFE) e dell'ordinanza concernente l'eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA) · 38 pagine

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Agricoltura 916.441.22

Allegato 5 (Art. 3, 12–15, 19–21 cpv. 1 lett. a e 23 cpv. 1)

Metodi di trasformazione dei sottoprodotti di origine animale

1 Sterilizzazione a pressione

11 All’inizio del processo di sterilizzazione le dimensioni delle particelle di

materiale greggio non possono essere superiori a 50 mm. Particelle di dimensioni maggiori devono essere ridotte utilizzando un attrezzatura idonea. L’efficienza di tale attrezzatura deve essere controllata e registrata. Se i controlli rivelano l’esistenza di particelle più grandi di 50 mm (lunghezza dei lati) il processo deve essere arrestato e riavviato soltanto dopo le riparazioni necessarie.

12 Gli effetti della sterilizzazione devono corrispondere a quelli di un

trattamento termico con temperatura al centro della massa di almeno 133 °C, effettuato ad una pressione di 3 bar per 20 minuti.

2 Metodi di trasformazione dei grassi fusi derivati da materiale della categoria 2

Per produrre derivati da grassi fusi ottenuti da materiale della categoria 2 si possono utilizzare i metodi seguenti:

21 Transesterificazione o idrolisi: ad almeno 200 °C e ad una pressione

corrispondente adeguata per almeno 20 minuti (glicerolo, acidi grassi ed esteri);

22 saponificazione con NaOH 12 M per la produzione di glicerolo e sapone:

a. con processo discontinuo a 95 °C per 3 ore; oppure

b. con processo continuo a 140 °C e 2 bar per 8 minuti.

3 Metodi di trasformazione per l’ottenimento di alimenti per animali o prodotti tecnici derivati da materiale della categoria 3

31 Grassi da utilizzare come alimenti per animali

311 Il grasso di mammiferi deve essere scaldato portando la temperatura a

133°C per 20 minuti.

312 I grassi fusi ottenuti da ruminanti devono essere purificati in modo che il

livello massimo del totale di impurità insolubili rimanenti non superi lo 0,15 % in peso.