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Consultazione 2010/38: Modifica dell'ordinanza sulle epizoozie (OFE) e dell'ordinanza concernente l'eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA) · 38 pagine

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Agricoltura 916.441.22

Latte, latticini e colostro (art. 6 lett. c) sono esonerati anche dall’obbligo relativo al trattamento termico.

344 Per le piume è anche ammessa, al posto del trattamento termico di cui al

numero 343, una calcinatura con calce spenta ad una concentrazione del 2–5 per cento.

345 L’UFV può autorizzare altri metodi purché sia dimostrato che sotto il

profilo igienico sono di efficacia comparabile. Tale dimostrazione comprende un’analisi dei rischi, compresa l’incidenza del materiale utilizzato, e una definizione delle condizioni di trasformazione, nonché una convalida del processo attestante una riduzione complessiva del rischio secondo le modalità seguenti:

a. in caso di processi termici e chimici, una riduzione di 5 unità log10 per i batteri non sporigeni e i virus non termoresistenti nonché una riduzione di 3 unità log10 per i virus termoresistenti, qualora questi ultimi siano risultati essere un pericolo rilevante;

b. nel caso di processi chimici, una ulteriore riduzione di 3 unità log10 dei parassiti in uno stadio di sviluppo in cui sono resistenti.

35 Trasformazione in gelatina

La gelatina deve essere prodotta mediante un processo tale da assicurare che i materiali di categoria 3 non trasformati siano sottoposti a un trattamento con acido od alcali, seguito da uno o più risciacqui. La gelatina deve essere estratta mediante uno o più riscaldamenti successivi e poi depurata per filtrazione e sterilizzazione.

36 Trasformazione in proteine idrolizzate

361 Il processo di produzione delle proteine idrolizzate deve comprendere

misure atte a ridurre al minimo i rischi di contaminazione del materiale greggio. Le proteine idrolizzate devono avere un peso molecolare inferiore a 10 000 Dalton.

362 Le proteine idrolizzate ottenute completamente o parzialmente da pelame

o pelli di ruminanti devono essere prodotte in impianti destinati esclusivamente alla produzione di proteine idrolizzate, tramite un processo di trasformazione del materiale greggio mediante salatura, calcinatura e lavaggio intensivo, seguito da:

a. esposizione del materiale a un pH superiore a 11 per più di 3 ore, a una temperatura superiore a 80 °C, e successivamente da